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In una terra, dove il mito (la leggenda
vuole sia stata edificata da Ercole) si fonde alla storia, da millenni
sorge Fondi . Fondi è situata in una della più belle pianure che
si trovano nel basso Lazio, digradante verso il Mar Tirreno, coronata
dai Monti Ausoni ed arricchita da ben tre laghi, delimitata ai due
estremi dal comune di Terracina e da quello di Sperlonga . |
| Partiamo dai monti ,in
questo itinerario che, purtroppo per ora, può essere solo descrittivo
e che cercherà di mostrarvi gli aspetti più belli del nostro territorio,
ma non potrà farvi sentire il profumo delle zagare in primavera
o della salvia, del rosmarino selvatico e delle ginestre sui monti.
Sul Monte delle Fate,così detto per una grotta che la fantasia popolare
dice abitata da questi personaggi e che è il monte più alto (m.1090),
è possibile trovare ancora fiori di una certa rarità e boschi di
lecci e cerro, con piccoli castagneti. |
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Abbiamo poi in sequenza, procedendo verso SE, i tre monti più alti: Monte Cavilli, Monte Calvo e Monte Chiavino.
I rilievi che circondano la pianura vanno ad alimentare le varie falde idriche della piana ,che risulta quindi ricchissima di acqua.
Infatti si contano più di 20 sorgenti di acqua, senza contare quelle sotterranee che si immettono nel lago di Fondi. |
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In epoche remote la piana era una enorme palude, abitata da ogni sorta di animali acquatici e non,
ed era infestata dalla malaria. Oggi, dopo le opere di bonifica iniziate con alterne vicende più di tre secoli
fà e concluse dopo la fine della seconda guerra mondiale, la pianura si presenta attraversata da molti canali
che permettono il drenaggio del territorio.
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Se passeggiate in un tranquillo pomeriggio di primavera lungo le loro sponde , incontrerete facilmente le Ballerine bianche,
il Martin pescatore, le Folaghe oppure potrete ammirare il gioioso giallo degli Iris, che si stagliano sul verde delle sponde.
Il clima della zona è particolarmente mite, in quanto viene influenzato favorevolmente dalla presenza del Tirreno e dalla corona dei monti a nord,
con inverni mai particolarmente rigidi. Ciò è dimostrato dal fatto che a Fondi si trovano gli agrumeti più settentrionali del versante tirrenico.
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La costa è bassa, orlata da dune sabbiose che delimitano la spiaggia di sabbia finissima lunga quasi 11 Km.
La spiaggia è una delle più lunghe ed interessanti di tutta la zona, non solo per la presenza della duna,
ma anche perché è riuscita ostinatamente a conservare alcuni tratti selvaggi ed incontaminati
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Il Lago di Fondi (con una superficie di quasi 381 ettari) merita un discorso particolare perchè, oltre ad essere
il più grande della pianura pontina, se le autorità competenti ne avranno la capacità e la possibilità, potrà rimanere
uno degli esempi più significativi e tipici di zona "umida".
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Infatti, è stata documentata la presenza di ben 80 specie diverse arbustive, alcune particolarmente rare perché in via di estinzione.
Parliamo ora della fauna ittica: nel lago sono presenti 16 species di pesci, alcuni tipici di acqua dolce, altri di acqua salmastra e salata.
Infatti comunicando con il mare tramite due canali, il S. Anastasia ed il Canale Canneto e seguendo i flussi della marea si ha una alternanza
di acque dolci che defluiscono verso il mare e di acqua salata che affluisce nel bacino.
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Ciò comporta la presenza nel lago di pesci come lo Spinarello, la Carpa e la Tinca e di pesci tipicamente marini come il Cefalo,
il Muggine e la Spigola.(foto di pag.63) Come non ricordare poi la presenza numerosissima delle rane e delle anguille, delle bisce
e di altre specie anfibie e rettili.
Gli uccelli poi sono numerosissimi: a prescindere da quelli che nelle fasi migratorie trovano nel lago un luogo
di riposo ed un rifugio sicuro come l'Oca selvatica e l'Airone bianco, troviamo nell'habitat lacustre l'Airone cinerino,i moriglioni,
i fischioni, le marzaiole, le canapiglie, i codoni, gli svassi,i cormorani ed anche alcuni rapaci come il falco, il gheppio, la poiana ed il nibbio.
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Abbiamo poi il Lago
di San Puoto ed il Lago Lungo, il primo di quasi 30 ettari di superficie
e il secondo di circa 47 ettari. Il rimanente territorio è quasi
tutto preso dall'agricoltura intensiva e dall'attività commerciale
ad essa connessa. La conca di Fondi era ed è giustamente famosa per i rigogliosi agrumeti(pag.209)e limoneti che le valsero
l'appellativo di "piccola Conca d'oro".
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Infatti si coltiva tutt'ora una qualità tipica di arancia :il "Biondo di Fondi".
Essa,insieme al tarocco ed all'ovale, era commercializzata molto all'estero, soprattutto nel Nord Europa.
Poi, dopo epidemie di marciume radicale, cocciniglie, ma soprattutto con l'apertura dei mercati esteri, questa coltivazione è
passata in secondo piano, per essere soppiantata,oggi,da quella ben più redditizia degli ortaggi. Oggi gli agricoltori si sono specializzati
nella produzione di primizie in serra (pomodori,bietole,insalata,fagiolini,ecc.)e di frutta di ogni tipo(pesche,pere,mele,albicocche,ecc.ecc.).
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